Una strega generosa

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Di Angelica Di Pasquale

Tanto tempo fa, in una villetta, abitava una strega di  nome Allegra. Era una strega atipica perché era buona e bella: era alta e magra, di carnagione chiara, aveva il viso rotondo con due grandi occhi a mandorla azzurri. Aveva il naso e le orecchie piccole, la sua bocca era sottile. I capelli di Allegra erano lunghi e scuri, indossava sempre abiti colorati e un cappello a tinta unita rosa. Un giorni disse ai genitori: “Uffa, io sono strega e non riesco a fare magie contro gli altri. Faccio solo cose buone come quella volta che ho salvato un paese che stava morendo di fame”. I genitori, che erano stregoni di prima qualità, la consolarono dicendo: “Non ti preoccupare, pure noi eravamo così. Facevamo solo cose buone ma con gli anni siamo cambiati grazie alla magia di tuo nonno”. Allora Allegra, contenta, andò a fare magie per la città: fece adottare dei gatti abbandonati, diede tutti i suoi risparmi ai poveri e donò i suoi vecchi giochi agli orfanotrofi. Una sera, la mamma di Allegra, le fece l’incantesimo del nonno che la fece diventare cattiva. Infatti, il giorno dopo, Allegra si svegliò con l’intento di riprendersi i giochi ed i risparmi che aveva donato. E così fece. Poi capì subito che essere cattivi era brutto perché si recava tristezza agli altri. Allora andò dai genitori e disse: “Fatemi tornare buona per favore”. I genitori risposero rassegnati: “Va bene! Se è questo che vuoi ti accontentiamo”. Così Allegra tornò a essere buona e da quel giorno in poi, fare magie per gli altri diventò una missione.