Una scimmietta alle Olimpiadi

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Di Silvana Troisi

C’era una volta una scimmietta italiana di nome Layla a cui piaceva molto la ginnastica ritmica, infatti il suo più grande desiderio era partecipare alle Olimpiadi.

Un giorno il suo allenatore le diede una buona notizia: avrebbe partecipato alle olimpiadi di Rio 2016; quando Layla udì questa meravigliosa notizia, corse a casa sua, preparò le valigie e ritorno in palestra, pronta per partire insieme alla sua compagna Genny. Però Layla, sotto il suo sorriso, nascondeva un gran  timore: aveva paura di rendersi ridicola davanti a tutti e di sbagliare l’esercizio a cui era stata assegnata.

Arrivate a Rio, le due ginnaste si prepararono; Genny era ansiosa e felice di iniziare, invece, Layla no, aveva ancora paura. La gara era incominciata ed era il turno di Layla; eseguì il suo esercizio alla perfezione e prese un voto così alto, che le fece raggiungere la seconda posizione. Ella era molto contenta, però un’altra concorrente le mandava delle occhiatacce, che dentro di sé la facevano diventare piccola piccola, come se volesse dire “stai attenta a me, perché ora ti spedisco in ultima posizione”.

Layla dovette sopportare quello sguardo minaccioso fino alla finale. Ed ecco che arrivò l’ultimo esercizio di Layla, ma era ancora intimorita dalle occhiatacce di quella concorrente, così inizio a pensare “io devo credere in me stessa, io devo credere in me stessa, ce la posso fare”.

Fece un gran respiro e partì. Era ansiosa del voto che avrebbe preso, ma allo stesso tempo era felice e non più intimorita da quella concorrente.  Vide il suo voto sullo schermo, che la portò in prima posizione, Layla non credette a ciò vide e si mise a piangere dalla gioia.

Ella fu premiata con l’oro, Genny con l’argento e la ragazza che l’aveva sottovalutata con il bronzo; però Layla le andò vicino, le strinse la mano e se ne andò a casa con la medaglia d’oro, felice del risultato raggiunto.

Bisogna sempre credere in sé stessi.

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